L’accessibilità è un tema sempre più centrale nella scelta di un immobile a Roma. Che si tratti di persone con disabilità, anziani, famiglie con bambini piccoli o semplicemente persone che pensano al futuro, la presenza o assenza di barriere architettoniche può fare una differenza significativa nella qualità della vita e nel valore dell’immobile.
Il problema delle barriere architettoniche a Roma #
Roma è una città complessa dal punto di vista dell’accessibilità. Il patrimonio edilizio storico, costruito in un’epoca in cui l’accessibilità non era una priorità, presenta spesso barriere significative: palazzi senza ascensore, gradini all’ingresso, corridoi stretti, bagni di piccole dimensioni. La tutela delle facciate storiche limita spesso gli interventi di adattamento.
Secondo le stime del 2026, circa il 40% degli edifici residenziali romani non dispone di ascensore. Tra gli edifici più antichi (costruiti prima del 1950) la percentuale sale a oltre il 60%. Per chi ha difficoltà motorie o sta pianificando di invecchiare nella propria casa, questo è un dato da considerare attentamente.
À lire Contratto Preliminare di Compravendita a Roma: Guida Completa
I criteri di accessibilità da valutare #
Quando si acquista casa a Roma, gli aspetti di accessibilità da verificare sono:
- Ascensore: presenza, dimensioni (molti ascensori storici sono troppo piccoli per una carrozzina), e stato manutentivo
- Ingresso senza gradini: verificare che l’accesso dall’esterno non presenti scalini o che sia possibile realizzare una rampa
- Larghezza delle porte interne: per una carrozzina servono porte di almeno 75-80 cm di luce
- Bagno accessibile: spazio sufficiente per manovrare una carrozzina, possibilità di installare maniglioni e doccia a filo pavimento
- Parcheggio riservato: possibilità di ottenere o è già disponibile un posto auto per disabili
Il mercato degli immobili accessibili a Roma #
Gli appartamenti veramente accessibili sono rari a Roma, specialmente nel centro storico. La rarità crea un vantaggio per chi acquista oggi e potrebbe vendere domani: la domanda per immobili accessibili crescerà significativamente nei prossimi anni, con l’invecchiamento della popolazione e la maggiore sensibilità sul tema.
Agevolazioni fiscali per l’eliminazione delle barriere #
Chi acquista o possiede un immobile con barriere architettoniche può beneficiare di specifiche agevolazioni fiscali per gli interventi di eliminazione. La detrazione prevista è del 75% delle spese sostenute (una delle percentuali più elevate disponibili), fino a un massimale di spesa che varia in base al tipo di edificio. Gli interventi agevolati comprendono installazione di ascensori o montascale, realizzazione di rampe, adeguamento del bagno, e modifiche agli impianti.
Il Superamento delle Barriere Architettoniche nei Condomìni #
Nei condomìni, i lavori di eliminazione delle barriere architettoniche nelle parti comuni richiedono l’approvazione dell’assemblea. Per gli interventi finalizzati all’accessibilità, la legge prevede requisiti di maggioranza agevolati. Il condomino con disabilità che si vede negare i lavori può in alcuni casi ricorrere all’autorità giudiziaria.
À lire Mutuo Prima Casa a Roma: Guida Tecnica alla Scelta nel 2026
Progettare l’accessibilità nel futuro #
Anche chi oggi è perfettamente in salute farebbe bene a valutare l’accessibilità dell’immobile con una prospettiva di lungo periodo. Un appartamento al piano terra con bagno ampliabile e porte larghe potrà essere facilmente adattato in futuro senza costosi interventi strutturali. Questa lungimiranza vale sia per la qualità della vita che per il valore di rivendita.
Maran Immobiliare vi assiste nella ricerca di immobili con le caratteristiche di accessibilità che cercate. Contattateci per una consulenza personalizzata.